Ti sei mai sentita come se avessi tutto il mondo sulle spalle?
Come se dovessi fare tutto da sola, senza chiedere aiuto, senza delegare, senza fermarti mai?
Come se fossi responsabile di tutto e di tutti, e non potessi sbagliare, deludere, fallire?
Come se il tuo valore dipendesse dal tuo rendimento, dalla tua produttività, dal tuo successo?
Se la risposta è sì, allora probabilmente sei una donna iperindipendente.
L'iperindipendenza è
uno stile di vita e di relazione che si basa sull'eccessiva autosufficienza, sul controllo, sulla perfezione, sull'ambizione, sulla competizione.
Le
donne iperindipendenti sono donne forti, determinate, capaci, che si impegnano al massimo in ogni ambito della loro vita, sia lavorativo che personale.
Sono donne che non si arrendono mai, che non si lamentano mai, che non si fanno mai problemi.
Sono donne che si sono costruite da sole, che hanno
lottato per affermarsi, che hanno raggiunto dei risultati importanti.
Ma a che
prezzo?
L'iperindipendenza, infatti, ha un costo elevato, sia per la salute fisica che per quella
mentale.
Le donne iperindipendenti, infatti, sono spesso soggette a stress, ansia, depressione,
burnout.
Il burnout è uno stato di esaurimento emotivo, mentale e fisico causato da una prolungata esposizione
a situazioni stressanti.
Si manifesta con sintomi come stanchezza cronica, irritabilità, perdita di
motivazione, calo delle prestazioni, senso di inefficacia, isolamento sociale e problemi di salute.
Il burnout colpisce molte più donne che uomini e questo gap di genere è raddoppiato nell'ultimo anno.
Lo sapevi?
Le cause di questo fenomeno sono molteplici e riguardano sia il contesto lavorativo che quello personale.
A livello lavorativo, le donne devono affrontare maggiori sfide e barriere rispetto agli uomini, come la discriminazione, la disparità salariale, la scarsa rappresentanza nei ruoli di leadership, la conciliazione tra lavoro e famiglia, la violenza e il mobbing.
A livello personale, le donne tendono a mettere al primo posto le esigenze degli altri (partner, figli, genitori, amici) e a trascurare le proprie, sacrificando il tempo per se stesse, il riposo, il divertimento, la cura del corpo e dell'anima.
Inoltre, le donne sono spesso vittime di credenze limitanti e aspettative sociali che le portano a sentirsi in colpa, inadeguate, insoddisfatte e a non riconoscere il proprio
valore e i propri bisogni.
L'iperindipendenza, quindi, è una gabbia che imprigiona le donne in un ruolo che non le fa sentire libere, felici,
realizzate.
Come fare per liberarsi dall'iperindipendenza e ritrovare l'equilibrio e il
benessere?
La risposta è semplice, ma non facile:
bisogna imparare a ricevere adeguatamente.
Come iniziare questo percorso di trasformazione?
Qui entra in gioco il mio lavoro.
Negli ultimi 12 anni ho lavorato per dare risposta alla domanda "Perchè donne di valore non si sentono abbastanza?"
Ed ho creato un percorso super specializzato per insegnare alle donne a darsi il giusto valore, a comunicare efficacemente i propri paletti, a sbloccarsi nel ricevere quanto meritano, ad avere relazioni equilibrate e a sentirsi più sicure di se'.
In questo percorso le mie clienti imparano un metodo etico e win- win per passare dalla condizione in cui sono in balia degli eventi a quella in cui si sentono potenti e padrone della propria vita.